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I Paesi del mondo nella galassia di firme di Costellazione 2015

Costellazione 2015, la nuova piazza di Rho, sorta di crocevia internazionale e testimonianza indelebile della confluenza dei popoli in Expo 2015, ha ‘stregato’ anche i Paesi del mondo. Numerose sono state le firme di politici e diplomatici provenienti da tutti gli angoli del pianeta, alcuni davvero inusitati. Iniziamo il viaggio.
In occasione della Giornata Nazionale della Repubblica Popolare Democratica di Corea, l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario in Italia, Kim Chun Guk, dopo aver sottoscritto la Carta di Milano, ha firmato con entusiasmo una tessera del mosaico. Un Paese, la Corea del Nord, dai forti contrasti e contraddizioni, che ha attraversato una grave crisi alimentare ed energetica ma che, d’altra parte, con la firma della carta meneghina, impegnandosi a seguirne i principi, ha dimostrato particolare sensibilità ai temi legati all’alimentazione.
Poche settimane dopo è stata la volta dell’Ungheria e del suo ministro dell’agricoltura, Sàndor Fazekas, anticipato di qualche giorno dagli Emirati Arabi Uniti con Reem Al Hashimy, ministro nonché CEO di Dubai 2020, che ha firmato la tessera e ha espresso parole di apprezzamento per l’opera Costellazione, sottolineandone l’alto significato di monumento partecipativo realizzato con il contributo di cittadini, turisti, studenti, visitatori di ogni cultura. Il tassello, in un certo qual modo, rappresenta un primo passaggio di consegne da Expo Milano 2015 a Expo Dubai, che aprirà il 20 ottobre 2020.
Anche lo Yemen, che, curiosità, ha all’interno dei suoi confini Moka, località che ha dato il nome anche al celebre modello di caffettiera italiana, vede nella piazza blu ‘work in progress’ la sua tessera vergata dal commissario del padiglione yemenita, Nomal Almusi.
E poi l’Africa e l’America meridionale, ben rappresentate nel mosaico di Costellazione rispettivamente da Sierra Leone e Cile: ad apporre la firma sono stati il ministro per l’agricoltura, i beni e sicurezza forestale, Joseph Sam Sesay, e il ministro del turismo e della cultura, Kadija O. Seisaye e Denise Pascal Allende, attuale vice presidente della camera dei deputati del Cile.

[Nella foto, le tessere del mosaico posizionate (da www.facebook.com)]

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