866_4263_Potenza-del-Limite

Expo 2015, un vero e proprio incubatore di innovazione

Expo 2015 è stato, oltre che un evento di rilevanza planetaria, un catalizzatore formidabile per l’innovazione. Ha messo in vetrina tecnologie fondamentali per la crescita socio-economica del pianeta – basti pensare a quello che ha messo in campo Israele, in primis le risaie senza allagamenti – ma anche incubatore di idee innovative. Di alcune sentiremo sicuramente parlare. Una di queste è Mobility Center  – azienda sorta all’interno dell’incubatore d’impresa Cascina Triulza - che ha permesso a oltre 15 mila persone con problemi di deambulazione di visitare l’esposizione universale utilizzando scooter elettrici o carrozzine manuali, soluzione che ora verrà replicata in altri grandi eventi o in luoghi di grande affluenza di pubblico.
Anche i team selezionati dal padiglione USA, nell’ambito del programma ‘Feeding the Accelerator’, si candidano a diventare protagonisti: si va dai nuovi modelli di agricoltura attraverso piattaforme galleggianti che permettono la coltivazione intensiva e la purificazione dell’acqua utilizzando l’energia solare dell’italiana Pnat, agli strumenti destinati al mercato all’ingrosso per aiutare gli agricoltori e gli artigiani a vendere in maniera più efficiente e a rendere gli acquirenti più informati attraverso una piattaforma cloud dell’americana Foodtrace. E questi sono solo due dei dieci team di imprenditori selezionati dal padiglione a stelle e strisce, nell’ambito del progetto, curato da AtelierSlice e Microsoft in collaborazione con FedEx, PepsiCo, Illy e Copernico.
Anche San Marino, nel suo piccolo, ha dato il suo contributo con l’incubatore Techno Science Park San Marino-Italia.
E chiudiamo con la proposta tricolore. A Palazzo Italia c’era una stanza con tante vetrine, ognuna delle quali rappresentava un progetto in fieri. Un conglomerato di ingegno italico, che ha trasformato gli ostacoli in idee che cambieranno (o potrebbero cambiare) il nostro futuro. Tanti – uno per ogni regione – i protagonisti di queste teche.
La presenza dominante di una replica dell’Albero della Vita al centro della stanza, a simboleggiare la metafora su cui si basa l’intero percorso del padiglione, completa, in maniera originale, la risposta italiana ai quesiti posti da Expo 2015, spaziando dall’agricoltura di precisione dell’emiliano-romagnola Coop il “Raccolto”, dal basilico marino della ligure Orto di Nemo ai biopesticidi della sarda Bioecopest, fino all’App Genius Food dell’Area Science Park di Trieste, la Silicon Valley dello Stivale.

[Nella foto, la stanza delle innovazioni a Palazzo Italia (da www.expo2015.org)]

Condividi su
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone

Lascia un Commento